l’Isola che non c’è e i suoi primi “tesori”

Il progetto Isola che non c’è, afferente al Bando Abili Al Lavoro di Fondazione Cariplo sta realizzando i suoi obiettivi già dopo il primo anno di progetto grazie al costante lavoro di scouting e accompagnamento che l’equipe multidisciplinare sta svolgendo in sinergia con gli enti di formazione. I beneficiari provengono da tutta la provincia di Bergamo, con il Comune capoluogo ad essere quello che esprime il maggior numero di cittadini coinvolti nel progetto.

Attualmente i beneficiari del progetto sono stati 103. Per tracciare un loro profilo, possiamo dire che il 70% ha la licenza media, il 55% è disoccupato da più di 2 anni e il 25% da più di un anno. Per quanto attiene alla percentuale di invalidità, c’è una prevalenza nella fascia 46% 50% e 75% 80%. Le aziende profit finora aderenti operano per la maggior parte nei settori di industria e commercio, specificamente nelle branche dell’informatica, della ristorazione, metalmeccanica, di pulizia e della grande distribuzione. Attualmente, le aziende coinvolte sono 15. Il progetto finora ha portato a 1 contratto di apprendistato, 27 contratti a tempo determinato, 2 contratti a tempo indeterminato e a 11 tirocini, per un totale di 41 contratti attivati.

Il progetto sta riscuotendo successo anche tra chi non ha obblighi d’assunzione, ma vede nel training on the job un modello vincente di formazione e inclusione anche per categorie diverse dalla disabilità.

Rappresenta inoltre un nuovo modo consortile di lavorare sugli inserimenti lavorativi in un’ottica di filiera.

 Inoltre sta facendo scaturire collaborazioni inedite sia tra cooperative che tra cooperative e mondo profit: nuovi piccoli progetti che arricchiscono le possibilità di inclusione e al contempo il mondo del lavoro.

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